Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
La stampa fa parte della serie Honchoren honcho nijushi ko (Ventiquattro esempi giapponesi di pietà filiale per il circolo poetico Honcho). Genere topico dell' Ukiyo-e, il kabuki ha tratto spesso ispirazione da fatti storici (jidaimono) trasformati in mito e piece morale. I due giovani sono ritratti in posa drammatizzata e minacciosa, con gesti ed atteggiamenti enfatici, simili a quelli degli attori kabuki. Lo sfondo, sovrastato da un tendaggio bianco con ampi stemmi (mon) quadrilobati grigi, chiude la scena con effetto quasi teatrale. I colori si impostano sugli accordi del bianco e del grigio, del marrone e dell'azzurro, del ruggine e del verde malva. Il recinto di fondo, sovrastato da un tendaggio bianco con ampi mon quadrilobati grigi, chiude la scena con effetto quasi teatrale. I mon dichiarano la presenza di Kudō Suketsune: si tratta, infatti, del cosiddetto "Iori mokko [uno stilizzato fiore di melone] dentro una capanna", emblema della famiglia militare degli Itō.
La stampa fa parte della serie Honchoren honcho nijushi ko (Ventiquattro esempi giapponesi di pietà filiale per il circolo poetico Honcho). La serie è stata commissionata dal circolo poetico Honcho. I Soga suscitano immagini eroiche o patetiche, variazioni mirabolanti di cappa e spada, convogliando l'etica del Giappone feudale negli scenari urbani di Edo nella tarda età Tokugawa: nella loro storia convivono la vendetta e il sacrificio, la pietà filiale e l'eroismo, la devozione verso il padre e il signore. Nel 1177, Kudō Suketsune, per vendicarsi di un torto subito, ferisce lo zio e ne uccide il figlio, Itō Sukeyasu. Quest'ultimo lascia orfani i suoi due bimbi, Jūrō Sukenari (1172-1193) e Gorō Tokimune (1174-1193), che dopo le nuove nozze della madre con Soga Sukenobu, assumono il cognome del patrigno. Crescendo, i fratelli meditando la vendetta per l'affronto alla loro famiglia. L'occasione si presenta nel 1193: Kudō Suketsune, al seguito dello shogun Minamoto no Yoritomo, deve partecipare a una battuta di caccia alle falde del monte Fuji. I ventenni fratelli Soga riescono a sorprenderlo e a ucciderlo ma pagano con la vota la loro vendetta. Sukenari viene ucciso subito; Tokimune, arrestato, viene infine condannato dal reticente Yoritomo per le insistenze del figlio di Suketsune.