Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Chiachich, Michele - fotografo principale
Guerra mondiale 1914-1918
Fronte italiano
Fronte orientale
Fotografie
Austria
Ungheria : Esercito
Dopo la disfatta italiana di Caporetto (12. Battaglia dell'Isonzo, 24 ottobre-12 novembre 1917) i Comandi austriaci cercavano un modo per porre fine alla guerra in Italia, pianificando una massiccia offensiva sul fronte italiano da sferrare all'inizio dell'estate del 1918, in giugno./pIn aprile il cap. Chiachich e il suo reggimento, dalla Romania (che aveva firmato il 5 marzo un trattato di pace preliminare con gli Imperi Centrali) vengono mandati sul fronte del Piave, il nuovo fronte che, col caposaldo montuoso costituito dal Grappa, si era costituito dopo Caporetto. Il nuovo quartier generale del reggimento e' a Mereto di Tomba, in provincia di Udine. Gia' il 15 maggio vengono mandati in prima linea: prima a Revine Lago, e poi il 20 a Vittorio Veneto./pUn mese piu' tardi, il 15 giugno, i due comandanti in capo dell'esercito austro-ungarico (il generale Conrad ed il feldmaresciallo Boroevic) scateneranno la battaglia (Battaglia del Piave o Battaglia del solstizio), l'uno sulla linea montana dell'altipiano del Grappa, l'altro nella pianura dal Montello al mare: ma in una settimana (15-22 giugno) quella che doveva essere la sconfitta definitiva dell'Italia si risolse in una grande vittoria difensiva. Dopo questa battaglia il fronte si stabilizzò in un vasto arco di circa 300 km, dalle Alpi Retiche all'Adriatico, dove i due eserciti si fronteggeranno in attesa della mossa successiva: gli italiani sulla destra del Piave, gli austro-ungarici sulla sinistra./pAlla meta' di luglio il capitano Chiachich si concede una licenza a Teplice, stazione termale della Boemia, oggi nella Repubblica Ceca. /pUna foto, senza data, ritrae due ufficiali del 12. Reggimento Ulani, il sottotenente Pitlik e il tenente Lukac sul fronte italiano, una breve nota informa che quest'ultimo e' morto il 1. novembre, proprio alla fine della guerra, forse in seguito alla Battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre-3 novembre) a cui probabilmente il reggimento partecipo', e che segna la fine della guerra sul fronte italiano. Il 29 ottobre l'Austria-Ungheria chiese la resa. Il giorno successivo a Villa Giusti, a Padova, giunse la commissione austriaca alla quale furono sottoposte le clausole del testo dell'armistizio, siglato il 3 novembre 1918./p