Natura morta con guanciale e oggetti di buon augurio

Katsushika, Hokusai

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Inventario
CMSAOASNR1330 (1945 post)
Tipo di oggetto
Stampa a colori, Stampa di invenzione
Localizzazione
Civico Museo d'Arte Orientale
Acquisizione
legato, Mario Morpurgo de Nilma, 1944/07/20
Cronologia
Primo quarto XIX, 1821 - 1821
Dimensioni
200 x 179 mm
Materia e tecnica
silografia a colori
Misura del manufatto
200 x 179 x mm
Iscrizione
Nel cartiglio verticale in rosso, il titolo della serie: Genroku kasen kai awase [Conchiglie per le poesie di Genroku al paragone].

La traduzione del titolo originale è: La conchiglia guanciale. Il surimono fa parte della serie Genroku kasen kai awase (Conchiglie per le poesie di Genroku al paragone) ed è stato commissionato dal circolo poetico Yomogawa in occasione del Capodanno del 1821, anno del serpente. Soggetto della stampa è una tipica natura morta di carattere augurale in cui gli oggetti quotidiani assumono una funzione metaforica e allusiva. Un cuscino di broccato è legato con un cordoncino azzurro al suo supporto di legno laccato che presenta fessure ornamentali dorate a forma di pettine. Un cassettino è semiaperto alla base del sostegno con bruciatore di incenso all'interno. Il guanciale poggia su una stampa in bianco e nero raffigurante Takarabune (Barca del tesoro); secondo la tradizione giapponese quest'immagine è di buon auspicio per il Capodanno.

Secondo la tradizione giapponese, la "Barca del Tesoro" trasporta le sette divinità shintoiste della Buona Fortuna (Shichifukujin) con i loro emblemi e oggetti simbolici (takaramono). La leggenda narra che alla vigilia di Capodanno, la nave si dirige verso il porto con tutto il suo carico di tesori e le sette divinità, che includono la dea Benten, l'unica presenza femminile.Per tali motivi l'immagine di Takarabune è di buon auspicio per il Capodanno. Come suggerisce il surimono, il disegno della Barca del Tesoro, posto sotto il guanciale, assicura sogni di felicità e prosperità. Gli Shichifukujin possono esorcizzare l'Oni, il demone crudele, lo spirito maligno che può tormentare le case e i sogni degli uomini, alimentando gli influssi positivi e i sogni fortunati. Il foglio che illustra il Makuragai, la "Conchiglia-guanciale", appartiene a una celebre serie di surimono sul tema delle conchiglie, eseguita da Hokusai nel pieno dell'era Bunsei (1818-1830) per il circolo poetico Yomo (Yomogawa), l'importante società di poeti Kyōka, che instaura una stretta collaborazione con l'artista. Sviluppata con 36 disegni di forma quadrata, consueta nei surimono di tale periodo, la serie presceglie il tema delle conchiglie in connessione a brevi poesie.

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