Donna con bimbo che soffia bolle di sapone

Yanagawa, Shigenobu 1.

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Inventario
CMSAOASNR0231 (1945 post)
Tipo di oggetto
Stampa a colori, Stampa di invenzione
Localizzazione
Civico Museo d'Arte Orientale
Acquisizione
legato, Mario Morpurgo de Nilma, 1944/07/20
Cronologia
Secondo quarto XIX, 1825 - 1825
Dimensioni
210 x 180 mm
Materia e tecnica
silografia a colori
Misura del manufatto
210 x 180 x mm
Iscrizione
In una forma di zucca bislunga, il sigillo dell'Autore: Yanagawa

Il surimono in esame è ispirato a scene di vita quotidiana: una madre e un bambino sono usciti per una passeggiata. Anche in questo caso, la scena è un'istantanea di un attimo effimero del mondo fluttuante. Ogni elemento del paesaggio svanisce, lo sfondo è uniforme, assume la tonalità biancastra della soffice carta impiegata per le stampe di lusso, e solo nella parte superiore acquisisce una gradazione azzurra che simula il blu del cielo. Il fanciullo è ritratto a sinistra, leggermente flesso in avanti, tutto intento a soffiare bolle di sapone con la pipetta che impugna con la mano destra, mentre con la sinistra sorregge la bacinella con il liquido. In accordo con la gamma cromatica dell'abbigliamento femminile, indossa un kimono fiorato con toni biancastri e ruggine accostati ad ampie campiture di un verde smorzato che tende al malva. Davanti a lui si erge la madre che solleva la parte anteriore del kimono, lasciando scorgere la veste trasparente sottostante con disegni chiari a stella su fondo ruggine, tipici del tessuto crespato shibori, un gesto caro a tutti gli artisti ukiyo-e. poiché associato al concetto di eleganza e grazia femminile. La donna si volge all'indietro, verso la destra del foglio, a osservare l'ampia e lieve bolla di sapone che l'ha appena sfiorata e, fluttuando, si eleva nel cielo, bianca sul fondo azzurro, simile a una pallida luna ondeggiante sui versi dei poeti.

Le due figure si impongono con la massima evidenza in contrasto con il fondo bianco, sospese in un'atmosfera rarefatta e lattiginosa, tra terra e cielo, che si intona perfettamente alla funzione primaria del surimono: presentare e divulgare tra amatori primati i versi di poeti che, in questo caso, si dispongono a destra in tre file verticali di scrittura. E' palese l'influenza di Hokusai, soprattutto nella figura del bambino. La donna, invece, riprende i moduli stilistici usati per la pittura di bijin (beltà) dai cosiddetti maestri decadenti dell'ukiyo-e. Le gradazioni timbriche sulla parte posteriore del kimono della donna sembrano create dalla luce della luna piena, unico dato naturale che appare sulla stampa. Come molti surimono di Yanagawa Shigenobu, la stampa è stata prodotta a Osaka, nel rinomato laboratorio di Tani Seikō, incisore e stampatore di alto livello, dotato di grande maestria tecnica e sensibilità grafica, che qui ha impresso il suo caratteristico marchio della zucca bislunga nell'angolo ingeriore del foglio. Un altro esemplare del surimono è stato pubblicato da Jack Hillier nel catalogo della collezione vever. Il surimono appartiene alla collezione Lusy.

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