Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Il dipinto in questione è uno studio preparatorio per uno dei quattro quadri a soggetto storico (Archimede, Alessandro Volta, Colombo deriso al Consiglio di Salamanca e Galileo in Arcetri) che l' avvocato Tito Orsini nel 1880 commissiona al Barabino per il suo Palazzo ( Tito Orsini è lo stesso personaggio al quale è dedicata "La Croce" di Leonardo Bistolfi - inv. 801). Come ricorda Emilia Marasco (cfr. Nicolò Barabino "Il segno in trappola". Opera del laboratorio alla famiglia, 1990, p. 83), al momento della morte dell' artista il bozzetto originale dell' Archimede era presente negli uffici del quotidiano Coffaro. Successivamente l' opera viene acquistata nel 1907 dal Museo Revoltella, con i soldi della Fondazione Cochini, presso la prestigiosa Galleria Pisani di Frienze, che in quell' occasione esponeva una collezione privata comprendente diversi pezzi di pittura italiana e straniera della seconda metà dell' Ottocento (Lettera di Alfredo Tominz a Jesurum, Trieste 4 maggio 1907, b. 1900-1910, ASCMR). Il dipinto di Barabino viene comprato assieme a "I pastorelli" di Paolo Francesco Michetti (inv. 238) probabilmente con l' intento di garantire la presenza di tutte le scuole regionali nella collezione del Museo.
Il Museo Revoltella di Trieste, a cura di Maria Masau Dan. Vicenza : Terraferma ; Trieste : Museo Revoltella, 2004, p. 223