Archimede

Barabino, Niccolò

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Oggetto
dipinto
Inventario
REV000240
Collocazione
Museo Revoltella - Galleria d’arte moderna
Acquisizione
acquisto; Fondazione Cochini; 1907
Cronologia
1880
Dimensioni
cm; altezza 53,5; larghezza 35,5
Materia e tecnica
tela/ pittura a olio

Il dipinto in questione è uno studio preparatorio per uno dei quattro quadri a soggetto storico (Archimede, Alessandro Volta, Colombo deriso al Consiglio di Salamanca e Galileo in Arcetri) che l' avvocato Tito Orsini nel 1880 commissiona al Barabino per il suo Palazzo ( Tito Orsini è lo stesso personaggio al quale è dedicata "La Croce" di Leonardo Bistolfi - inv. 801). Come ricorda Emilia Marasco (cfr. Nicolò Barabino "Il segno in trappola". Opera del laboratorio alla famiglia, 1990, p. 83), al momento della morte dell' artista il bozzetto originale dell' Archimede era presente negli uffici del quotidiano Coffaro. Successivamente l' opera viene acquistata nel 1907 dal Museo Revoltella, con i soldi della Fondazione Cochini, presso la prestigiosa Galleria Pisani di Frienze, che in quell' occasione esponeva una collezione privata comprendente diversi pezzi di pittura italiana e straniera della seconda metà dell' Ottocento (Lettera di Alfredo Tominz a Jesurum, Trieste 4 maggio 1907, b. 1900-1910, ASCMR). Il dipinto di Barabino viene comprato assieme a "I pastorelli" di Paolo Francesco Michetti (inv. 238) probabilmente con l' intento di garantire la presenza di tutte le scuole regionali nella collezione del Museo.

Bibliografia

Il Museo Revoltella di Trieste, a cura di Maria Masau Dan. Vicenza : Terraferma ; Trieste : Museo Revoltella, 2004, p. 223

Il Museo Revoltella di Trieste, a cura di Maria Masau Dan, Vicenza, Terra ferma, 2004
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