Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
L'opera, acquistata dal Curatorio del Museo Revoltella (Archivio Revoltella, S.55.a.am.) presso la Biennale di Venezia del 1910, è parte di un “trittico”, a soggetto unitario, intitolato appunto "Paese di pescatori", esposto nella Sala del Veneto della Biennale del 1910, comprendente anche "La casa gialla" e "La casa rossa". Per quanto ancora inserita nell'ambito del tardo bozzettismo veneto e vicina ai modi di Ettore Tito, come bene evidenzia l'impostazione compositiva, la ricchezza cromatica e la scelta del motivo lagunare attento alla descrizione di momenti di vita popolare, essa rappresenta, nella produzione dell'artista, un punto di sintesi fra le precedenti esperienze di corposo naturalismo; si veda, ad esempio "Rovine del mare", proposto alla Biennale del 1905, e un rinnovato confronto con una matrice coloristica d'ascendenza francese. In "Paese di pescatori" – "La casa azzurra" appare infatti un generalizzato schieramento dei valori di luce e una certa tendenza all'uso irrealistico del colore. Sembra che i ricordi del soggiorno parigino del 1902 si concretizzino, almeno in parte, grazie al confronto con il codice postimpressionista che, proprio negli anni 1909-1910, come reazione al gusto dominante proveniente da Vienna e Monaco, incontra i primi successi grazie alla mediazione del gruppo capesarino.
Il Museo Revoltella di Trieste, a cura di Maria Masau Dan. Vicenza : Terraferma ; Trieste : Museo Revoltella, 2004, p. 236