Assai assai lontano

Amberg, Wilhelm

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Oggetto
dipinto
Inventario
REV004491
Collocazione
Museo Revoltella - Galleria d’arte moderna
Acquisizione
donazione; Bevilacqua, Claudia; 1972/11/10
Cronologia
1860 - 1870
Dimensioni
cm; altezza 84; larghezza 63
Materia e tecnica
tela/ pittura a olio

Il dipinto è stato donato al Museo nel 1972, da Claudia Bevilacqua. In realtà esso era già stato di proprietà del Museo, fin dal 1916, allorché vi era pervenuto attraverso il legato Oblasser. Nel 1925 il dipinto era collocato al I piano nella sala quarta, dedicata appunto alle opere del legato dei coniugi Vittorio e Giuseppina Oblasser nata de Brucker di Trieste, insieme ad un'altra opera di Amberg e ad una serie di ritratti di Tominz, oltre che a opere di scuola tedesca e olandese, ai dipinti di Amerling, Zona e Carl Piloty e al dipinto assegnato alla Kaufmann. (cfr CMR, 1925) Il catalogo del Museo Revoltella pubblicato nel 1933 (cfr. CMR,1933, p.93, n.168) riporta la notizia che il dipinto era stato esposto nel 1870 alla mostra internazionale di Trieste. Probabilmente era stato acquistato in quella occasione o in una simile, dagli Oblasser, che successivamente (1916) lo legarono al Museo. Nel dicembre 1943 l'opera fu inserita, insieme ad altri dipinti di proprietà del Museo, all'interno di una permuta, iniziativa che ricollocò il dipinto sul mercato antiquario. Nel 1972 il dipinto tornò nel museo triestino grazie alla donazione Bevilacqua. Il dipinto, non è datato ma può essere assegnato al decennio compreso fra il 1860, anno in cui Amberg iniziò a dedicarsi con sempre maggiore assiduità allla pittura aneddotica e di genere, e il 1870, anno in cui fu esposto a Trieste alla mostra internazionale d'arte e d'artigianato.La sua presenza nella collezione del Museo e prima ancora nella collezione degli Oblasser, oltre a fornire una conferma della storia del gusto di fine '800 negli ambienti della borghesia triestina, e una chiara indicazione del favore incontrato dai dipinti raffiguranti scenette argute ambientate in confortevoli interni familiari, costituisce anche una testimonianza della diffusione di tale gusto, a cui Amberg dovette la sua fortuna sia in Germania come in ambito austriaco. Del resto la sua presenza assidua alle esposizioni artistiche triestine testimonia la diffusione di tale gusto non solo a Vienna, ma anche nelle propaggini dell'impero asburgico

Bibliografia

Il Museo Revoltella di Trieste, a cura di Maria Masau Dan. Vicenza : Terraferma ; Trieste : Museo Revoltella, 2004, p. 222

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