Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Anonimo - fotografo principale
Volontari giuliani
Un gruppo consistente di militari, calcolato in circa 10.000, evitò la guerra civile russa tra sovietici di Lenin e zaristi "bianchi", scoppiata dopo la Rivoluzione del 1917, andando fino in Cina e raggiungendo la piccola colonia del Regno d'Italia detta "Concessione italiana di Tientsin". Alcuni di questi "ex-prigionieri irredenti" decisero di combattere sotto la bandiera dell'Italia e furono arruolati nella Legione Redenta, guidata dal maggiore dei Carabinieri Reali Cosma Manera.Infatti nei primi mesi dell'estate del 1918 arrivarono a Tientsin inizialmente oltre 900 militari "irredenti" (principalmente dal Trentino e dalla Venezia Giulia-Dalmazia), provenienti dalla Russia europea usando la ferrovia transiberiana.Questi soldati, che raggiunsero poi il numero di circa 2.500, furono inquadrati nella Legione Redenta di Siberia e furono uniti ad alcuni battaglioni di Alpini, venuti dall'Italia via mare, per costituire il corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente, basato a Tientsin.Finita la guerra, il maggiore Manera fece radunare i più malandati e i più anziani e li fece imbarcare su una nave americana in partenza da Vladivostok per San Francisco. Giunsero in quel porto il 12 maggio 1918. Su un treno speciale attraversarono il territorio degli Stati Uniti accolti nelle principali stazioni con manifestazioni di giubilo da parte dei molti italiani che vi si erano raccolti.Dopo quattro giorni furono a New York.Con il G. Verdi attraversarono l'Atlantico e attraccarono nel porto di Genova il 27 giugno.Seguì un secondo imbarco su un piroscafo americano, nel giugno 1918, che interessò 370 uomini. Alla metà di luglio questi raggiunsero San Francisco e, un mese dopo, New York. Furono anch'essi a bordo del G. Verdi e durante la navigazione ebbero modo di festeggiare la vittoria dell'esercito italiano sul Piave. Sbarcarono a Genova accolti entusiasticamente. Altri 150 uomini partirono il 15 giugno e videro Genova alla fine di agosto 1918.Sul verso del supporto secondario della fotografia è possibile leggere le tappe del viaggio.I volontari citati sul verso del supporto secondario sono: il soldato Cecilio Ferfoglia nato a Trieste nel 1887, il soldato Stefano Michelcich nato a Trieste nel 1887, il soldato Ernesto Borgnolo nato a Trieste nel 1896, il soldato Domenico Santin nato a Rovigno nel 1897, il soldato Augusto Zigon nato a Gorizia nel 1876, il soldato Mario Chrevatin nato a Trieste, il caporale Antonio De Radio, nato a Trieste nel 1890.