Ermete Zacconi in Spettri

Sciutto, Gigi

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Object
Positivo
Inventory
CMTF000411
Placement
Palazzo Gopcevich; Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”; Raccolta-storico musicale Schmidl
Acquisition
Proprietà Ente pubblico territoriale; Civico museo teatrale C. Schmidl; donazione; Teodoro Hermannstorfer
Chronology
1890 ante; Genova
Dimensions
formatGabinetto; height165; width110; mm
Material and technique
carta / Albumina

Zacconi, Ermete

Figlio d'arte, recitò con i suoi fin dall'infanzia in tutta Italia. Giovanissimo, fu in varie compagnie minori, finché nel 1884 non venne scritturato da G. Emanuel, che con i suoi insegnamenti esercitò decisiva influenza sulla sua arte. Nel 1888 primo attore assoluto con C. Rossi, poi con V. Marini, si affermò con alcune sue famose interpretazioni: Amleto, Spettri, Pane altrui, L'amico delle donne. Nel 1897 formò compagnia propria con L. Pilotto e rappresentò lavori di Giacosa, Ibsen, Maeterlinck. Ultimo grande erede del naturalismo fine Ottocento, in Italia e all'estero ebbe fama sempre più vasta fino alla vigilia della seconda guerra mondiale, quando si ritirò dopo il successo dei Dialoghi di Platone. La sua lunga vita d'attore è narrata nel volume autobiografico: Ricordi e battaglie (1946).

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