Fotografo dilettante, così si firma, attivo a Trieste agli inizi del Novecento. Nasce a Istanbul il 17.08.1882, da Abramo (fu Mircado Salto e fu Behar Lea, nato a Istanbul nel 1847 e deceduto a Trieste il 3.10.1921) e da Siva Sultana (fu Isacco Siva e Rebecca Siva; nata a Istanbul il 20.12,1851 e cancellata per irreperibilità nel 1951). Il padre è un negoziante mentre la madre vive di rendita: oltre a Salvatore che è l'ultimo nato, hanno altri 5 figli: Elisa, Isidoro Isacco, Fortunata, Ventura, Regina. Tutti nati a Istanbul e di religione israelitica. Nel necrologio apparso su Il Piccolo viene descritto come "fisico, chimico e matematico per naturale vocazione". Salvatore, si laurea in ingegneria al Politecnico di Karlsruhe ed è assistente dell'elettrotecnico tedesco Engelbert Arnold. L'ingegnere, celibe e senza figli, dapprima lavora nell'industria paterna e poi si trasferisce a Milano dove, in qualità di ottico ed elettrotecnico, presta la sua consulenza presso molte ditte. Brevetta nel 1921il marchio REBUS a Milano per apparecchi proiettori di luce e parti relative e lampade elettriche. Collabora anche alla risoluzione del problema dell'illuminazione del Conte di Savoia. Muore a Trieste il 03.02.1934, in via Rossetti 34. Appassionato di aerei, presiederà il circolo Geo Chavez che riunisce giovani appassionati di aviazione.
Sources and documents
Archivio generale del Comune di Trieste, Anagrafe Storica; Foglio di famiglia
Bibliographic notes
L'Indipendente, 17 agosto 1912 Il Piccolo, 5 febbraio 1934